L’emozione nel backstage di una grande sfilata

Sono Giorgia e sono una studentessa della MKS Milano Fashion School.

Frequento il corso di Fashion styling e durante questa Milano Fashion Week, dedicata alla moda maschile, mi è stata data l’occasione di lavorare nel backstage della sfilata di Ermenegildo Zegna. Avevo già lavorato come vestiarista ad una sfilata, e questo sempre grazie alla scuola, ma devo ammettere che ogni volta è un’emozione indescrivibile.

Varcata la porta d’ingresso vieni catapultato in un mondo magico e affascinante. Parrucchieri, truccatori, sarti, fotografi, modelli. Tutti che lavorano freneticamente e corrono da una parte all’altra per rendere tutto perfetto. Il lavoro da vestiarista consiste nel far indossare ai modelli l’outfit preparato appositamente per loro e quindi ti dà modo di chiacchierare con loro, la maggior parte delle volte in lingua inglese, e ti dà modo di toccare con mano abiti di grandi marchi che di solito siamo abituati a guardare dietro uno schermo o dietro una vetrina.

Il lavoro in sé non è complicato è, però, molto delicato. Si deve imparare a vestire secondo un ordine ben preciso e a maneggiare gli abiti con molta cura. Personalmente non ho incontrato difficoltà, anche perché a fianco a noi c’erano persone del mestiere, molto gentili e disponibili ad aiutarti in caso di bisogno. Solo un po’ di timore, di sbagliare, di commettere qualche errore. Si è comunque in un ambiente in cui regnano confusione, adrenalina, eccitazione, agitazione. Quindi è importante riuscire a gestire tutto senza farsi prendere dal panico inutilmente.

Poi la sfilata, meravigliosa. Si, vista da uno schermo o dalla diretta su Instagram, da dietro le quinte. Ma meravigliosa. E tu hai contribuito a quella meraviglia, anche se in pochi sanno quante persone lavorano per dar vita ad uno spettacolo del genere. Eppure, tu lo sai, hai fatto parte di essi e ti porti a casa una sensazione impagabile.

Di Giorgia Ossola